Cura il dolore cronico Studio Salvi, cure efficaci, Brescia
Migliora il dolore e la disfunzione anche se soffri da anni, nel trattamento di patologie muscolo-scheletriche acute, croniche, persistenti. La terapia riabilitativa del dolore cronico consiste nel trattamento di patologie muscolo-scheletriche che portano a dolore patologico nelle fasi acute e croniche in tutte le sue forme. Il dolore, sebbene sia un meccanismo difensivo del SNC/SNP (sistema nervoso centrale e periferico) UP/DOWN regolato dallo SNA (sistema nervoso autonomo), responsabile di sindromi dolorose, rende il soggetto inabile sia da un punto di vista fisico che emotivo, al punto che se diventa persistente diventa lui stesso una patologia. Il programma per la gestione del dolore dello Studio Salvi è progettato per eliminare o ridurre significativamente intensità, frequenza ed area del dolore. Il programma dipenderà dal tipo specifico di dolore e condizione. Sia nel caso di dolore acuto, cronico, o persistente lo Studio Salvi si avvale di terapie specializzate, ad azione analgesica, antalgica, antinfiammatoria, antiedemigena con azione rigeneratrice e riparatrice dei processi di recupero e guarigione della zona colpita. Nelle patologie in cui compare il dolore, questo diventa il dominante anche quando la patologia originaria è attenuata o guarita. A seconda delle cause che lo provocano, sono molti e differenti i trattamenti adeguati alla sua gestione.
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L’importanza dell’aderenza terapeutica
La terapia del dolore è un cammino impegnativo sia per il paziente che per l’operatore sanitario. Il coinvolgimento attivo da parte del paziente è vitale per il successo del programma di cura che non è lineare, con picchi di riacutizzazione o recrudescenza considerati normali in un processo che deve resettarsi e stabilizzarsi. L’obiettivo è aiutare il paziente a ritornare al massimo livello di funzionalità e indipendenza possibile, migliorando al tempo stesso la qualità complessiva della vita. Sin dalla prima seduta il paziente avvertirà sensibili miglioramenti, ma la stabilizzazione dei risultati dipende:
- dal tempo dedicato al mantenimento
- dalla continuità e linearità terapeutica
- dall’impegno nell’affrontare le terapie
- dalla pazienza nella gestione del down time ossia il tempo di recupero
- dall’accettazione che le terapie potranno subire modulazioni o variazioni secondo le risposte individuali e le esigenze organiche espresse o future
- dalla consapevolezza che nella gestione di un dolore persistente il sistema nervoso va desensibilizzato nel tempo, e che i fenomeni di riacutizzazione e recrudescenza che potranno essere presenti, miglioreranno nell’intensità e nella frequenza sino a sparire lasciando il posto alla stabilità
Indicazioni
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RIABILITAZIONE AVANZATA INTEGRATA |
Differenza tra dolore acuto, cronico, persistente
Mentre il dolore acuto relativo ad un trauma o ad un picco infiammatorio determinato da una trauma, colpo di freddo, contrattura, disfunzione etc. è spontaneamente reversibile, il dolore cronico sia benigno che patologico non si risolve spontaneamente e benchè possa alternare momenti di “apparente benessere” a momenti di “riacutizzazione”, è sempre presente. Il dolore persistente è un dolore cronico che va incontro a variazioni di intensità e frequenza, ma sempre presente. Ma essere sempre presente non significa che non sia reversibile!
Differenza tra dolore e infiammazione
Dolore e infiammazione (flogosi) sono spesso condizioni che viaggiano di pari passo ma non è detto che sia così. Mentre il dolore è una risposta prodotta dal sistema nervoso centrale e regolata da quelli periferico ed autonomo, a seguito di ingiurie esterne o interne che, stimolando i recettori sensibili ai cambiamenti termici, meccanici, pressori e chimici del nostro organismo, mandano l’impulso al SNC affinchè esso produca dolore, l’infiammazione è una normale risposta fisiologica di difesa dell’organismo, che può essere circoscritta in una zona (ad. esempio se ci feriamo), od estesa a tutto l’organismo (se ci ammaliamo o se le risposte locoregionali sono insufficienti), mediante l’intervento di alcune sostanze ed enzimi che danno il via ai processi pro-infiammatori (es. febbre, edema, rossore, calore) che sono la prima difesa dell’organismo all’aggressione di un agente o condizione che lo sta danneggiando. Ma mentre il dolore può essere presente senza che ci sia un infiammazione, l’infiammazione produce sempre dolore, poichè le sostanze che danno l’innesco ai processi infiammatori, mutando chimicamente o meccanicamente una parte del corpo, innescano il meccanismo di produzione del dolore che a sua volta, protegge la parte lesa è importante questa differenziazione perchè anche nella gestione a casa la distinzione tra dolore e infiammazione consente il corretto piano terapeutico e la rieducazione al reale utilizzo del farmaco, sapendo che comunque il farmaco agisce SUL SINTOMO e non SULLA CAUSA; che OGNI FARMACO mette in moto meccanismi di assuefazione, farmaco resistenza, effetti secondari e cambiamenti organici che SCOMPENSANO L’ ORGANISMO FINO A FARLO AMMALARE, se assunto in modo continuo e cronico. Per tutte queste ragioni il controllo della produzione del dolore e della risposta infiammatoria rappresenta un elemento chiave sia nella lotta al dolore, che verso la farmacodipendenza.
Studio Dott.ssa Salvi: Specialisti in terapia riabilitativa del dolore Metodo 3D® Salvi – Terapia Estetica Clinica – PI: 04230410989 – Ordine N°: 1899 – www.dottoressasalvi.com