Studio Dott.ssa Monica Salvi

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Pubblicato il 19 Settembre 2016 da Dottoressa Salvi

Osteoporosi: curarla in modo efficace

Osteoporosi e osteopenia: curarle in modo efficace, Brescia

L’ osteoporosi è la perdita di massa ossea causata da degenerazione dovuta ad alterazioni ormonali (terapie ormonali, menopausa, disturbi metabolici), lavori usuranti e debilitanti, utilizzo di alcuni farmaci (es: corticosteroidi, chemioterapici, antimalarici etc) e privazioni nutrizionali. Fra le degenerazioni ossee è la più diffusa, soprattutto nelle donne in menopausa, dove la demineralizzazione ossea aumenta sino a 4 volte. Le ossa indebolite sono soggette a: modificazioni posturali, artralgie e dolori muscolari, ad un maggiore rischio di fratture e crolli vertebrali,  ed in caso di fratture ad una difficile guarigione. Nell’anziano questo processo di degenerazione fisiologica se non adeguatamente trattata è così debilitante, che oltre a diminuire la qualità di vita porta con se ulteriori complicanze. L’osteoporosi può essere prevenuta e migliorata se considerata non solo una patologia da trattare quando si presenta, ma una degenerazione a cui l’essere umano è destinato per la naturale perdita delle funzionalità metaboliche ossee con degenerazione degli osteoblasti (cellule deputate alla produzione ossea) e degli osteoclasti (responsabili dell’assorbimento osseo dei minerali). Quindi nell’ottica della prevenzione, le persone più a rischio sono le donne in menopausa, le persone sottoposte a lavori logoranti che usurano la mobilità articolare e le ossa, le persone obese e in sovrappeso, le persone sottopeso, chi si sottopone a diete incongrue, chi è carente di minerali, chi è intossicato da agenti che impediscono la corretta ossigenazione cellulare, chi assume farmaci cortisonici, terapie ormonali chemioterapici chi è predisposto malattie reumatiche. Motivazioni che fanno dell’osteoporosi una delle malattie più diffuse al mondo.

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Prevenire e trattare l’osteoporosi

Per prevenire e trattare l’osteoporosi è necessario affidarsi ad un percorso di multidisciplinarietà per ridurre le complicanze migliorando la qualità di vita e la longevità. Mentre il paziente va indirizzato verso un protocollo diagnostico e terapeutico per ridurre il rischio di frattura le persone sane vanno educate ad un igiene di vita che tenga conto delle degenerazioni funzionali, prevenendo e rallentando le manifestazioni di questa patologia attraverso:

  • adeguata esposizione solare
  • evitare terapie cortisoniche prolungate
  • evitare eccessi di sodio nella dieta
  • evitare abuso di alcol e caffè
  • evitare fumo attivo e passivo
  • assumere la dieta mediterranea 
  • l’utilizzo periodico di adeguati integratori mineralizzanti e antiossidanti 
  • la diagnosi precoce
  • attività fisica adeguata
  • in caso di dolori muscolo-scheletrici terapie dedicate

Cause dell’osteoporosi

La causa dell’osteoporosi, origina dal mancato equilibrio tra osteoblasti e osteoclasti, cellule ossee deputate alla costruzione e distruzione della matrice ossea. Nell’osteoporosi questo equilibrio si perde, gli osteoclasti si producono più velocemente degli osteoblasti, deteriorando l’osso. Durante la menopausa si riscontra una maggiore produzione di osteoclasti causata dalla perdita di estrogeni che porta a un innalzamento delle interleuchine infiammatorie, mentre nell’osteoporosi senile diminuisce anche l’attività degli osteoblasti. Possiamo suddividere le cause in fattori endogeni e fattori acquisiti.

FATTORI  ENDOGENI

  • Anomalie endocrine
  • Eccesso di cortisolo
  • Carenza ormonale: estrogeni (per le donne), somatotropina/testosterone (uomini-donne)
  • Età
  • Ipogonadismo
  • Fattori genetici
  • Malattie con decalcificazione ossea
  • Algodistofia o sindrome di Sudek
  • Neoplasie midollo osseo
  • Patologie reumatiche
  • Cirrosi epatica
  • Menopausa

FATTORI  ACQUISITI

  • Alcolismo
  • Disturbi alimentari
  • Diete incongrue (veganismo-crudismo-fruttarismo etc..)
  • Condizione protratta del corpo in pressioni atmosferiche diverse (sub-spazio)
  • Carenza di vitamine e minerali essenziali
  • Fumo
  • Vita sedentaria
  • Lavori o sport, logoranti e usuranti
  • Utilizzo protratto di farmaci come: antagonisti della vitamina K, eparina sodica e calcica, alcuni farmaci contro l’HIV, cortisonici come prednisone, betametasone, metilprednisolone anche inalatori come flunisolide, fluticasone e beclometasone. Questi ultimi, alterano il metabolismo osseo riducendo gli osteoblasti, e accelerando il processo erosivo mediante gli osteoclasti.

Sintomi

L’osteoporosi è asintomatica, è possibile valutare la sua presenza attraverso l’esame del tono calcico femorale e vertebrale MOC. Le ossa interessate dalla diminuzione del tono calcico sono le vertebre dorso-lombari, il femore e il polso. La riduzione del tono calcico non è repentina, inizialmente si esprime con osteopenia, una demineralizzazione lieve della massa ossea. Essendo una carenza silente e asintomatica, è bene sottoporsi  a regolari visite diagnostiche per verificare la densità ossea e l’apporto di calcio, zinco, vitamina D. Se gestita in questa fase la degenerazione potrebbe anche fermarsi. Le prime manifestazioni sintomatiche compaiono con la presenza di microfratture spesso nemmeno avvertite dall’individuo. Il dolore alle ossa e alla muscolatura può essere determinato dalle microfratture. La diminuzione del tono calcico crea dei geodi, l’osteoblasta nel tentativo di ripararli crea osteofiti. La comparsa di osteofitosi è quindi secondaria da un processo di riparazione disfunzionale determinato dall’ osteoporosi. Solitamente il dolore si localizza alla schiena o al bacino, ma è possibile che si manifesti ovunque. Il dolore si aggrava in presenza di sforzi e carico. Con il progredire dell’osteoporosi si può manifestare un crollo vertebrale (cifosi e lordosi accentuata), la frattura dell’avambraccio all’altezza del polso o una frattura femorale, tendinopatie da osteofiti.

Diagnosi

L’osteoporosi si evidenzia facilmente già dalle prime fasi. Gli esami ai quali è bene sottoporsi sono: valutazione ormonale PTH, densità ossea (MOC), mineralogramma, livelli di Vit.D, calcio e zinco radiografie (se in presenza di dolore localizzato)

Terapia osteoporosi

Essendo una condizione di degenerazione funzionale e fisiologica, dev’essere trattata attraverso un protocollo di prevenzione, attacco e mantenimento. In presenza della patologia conclamata il protocollo deve essere integrato con la terapia farmacologica.

TERAPIA OSTEOPOROSI

  • Diagnosi: PTH, vit.D, zinco, calcio, calcitonina, mineralogramma – intolleranze alimentari 
  • Nutrizione per osteoporosi
  • Supplement’s osteoporosi
  • Regolare attività fisica 

PROTOCOLLO PATOLOGIA CONCLAMATA

→PROTOCOLLO farmacologico 

  • Bifosfonati
  • Farmaci anti riassorbitivi
  • Farmaci osteoformativi
  • Integrazione di calcio, magnesio e microelementi
  • Terapie ormonali
  • Vitamina D +K2

→TERAPIA fase acuta

  • Cataplasmi 
  • Infiltrazioni
  • Magnetoterapia
  • Rinforzo posturale
  • Trattamento del dolore 
→ FITOTERAPIA di mantenimento

  • Arnica 99% + artiglio del diavolo: antinfiammatori locali in caso di dolore articolare
  • Omega 3: contrastano il calo della densità ossea
  • Equiseto: ricca di silicio è un mineralizzante naturale di ossa-cartilagini
  • Potassio e magnesio: indicato come prevenzione dell’osteoporosi, nella menopausa
  • Olio di fegato di merluzzo: fonte di vitamina D
  • Coenzima Q10: antiossidante

→ OMEOPATIA

  • Gunabasic: osteoporosi degli anziani;
  • Magnesium boro citricum: d’aiuto nella prevenzione dell’osteoporosi post-menopausa. Facilita l’assorbimento di magnesio e vitamina D e stimola il corpo a produrre più estrogeno;
  • Ribes nigrum (MG): antinfiammatorio ad azione cortisonica, utile nelle fasi acute e d’infiammazione;
  • Rubus fructicosus (MG): attività osteoblastica, antiosteoporotica e antiartrosica, consolida il piano osseo femoro-tibiale. Ha un’azione antisenescente e antisclerotica sull’intero or­ganismo;
  • Sequoia gigantea (MG): stimola la funzione osteoblastica riducendo il rischio di fratture spontanee, ha una generale funzione antinvecchiamento;
  • Vaccinum vitis idaea (MG): interviene sulle turbe del metabolismo del calcio regolandone l’assorbimento. La sua azione estrogenica è ottima per la donna in menopausa se associata con Rubus idaeus (MG);
  • Vitis vinifera (MG): limita le neoformazioni di osteofiti e rallenta le deformazioni articolari;
→  ALIMENTAZIONE osteoporosi

  • PESCE: merluzzo, salmone, sardine, aringa, pesce azzurro, gamberetti
  • FRUTTA: mirtilli, lamponi, kiwi gialli, ribes rosso, frutti di bosco – mandorle
  • FIBRE: rucola – rape – verze – peperoni – radice rafano – crucifere – asparagi – cipolle – fagioli
  • SEMI: lino – zucca – sesamo – chia
  • CEREALI: farro – quinoea – miglio – riso rosso -grano saraceno
  • CARNI: bianche (pollo, tacchino, coniglio )
  • LEGUMI: piselli, ceci, lenticchie rosse, soia, fagioli
  • DROGHE: sale Himalaya – pepe nero+curcuma – timo – cumino – alghe miste – chiodi di garofano – cannella
  • FORMAGGI: grana 40 mesi – taleggio – provolone – fontina -robiola – ricotta – yogurt
  • DOLCIFICANTE: melassa scura
  • BEVANDE: the verde

Studio Dott.ssa Salvi: Specialisti in Terapia riabilitativa e del dolore 3D Metodo Salvi® –  Terapia Estetica Clinica – PI: 04230410989 – Iscr. ordine N°: 1899 – Web: www.dottoressasalvi.com

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