Studio Dott.ssa Monica Salvi

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Pubblicato il 31 Dicembre 2024 da Dottoressa Salvi

Sindrome del nervo vago: cura efficace col Metodo 3D® Salvi

Sindrome del nervo vago: curala col Metodo 3D®Salvi, Brescia

Il disturbo meccanico del nervo vago è una sindrome da impingment, ossia da imprigionamento meccanico sottovalutato. Da non confondersi con la sindrome vaso-vagale che determina una sincope, ossia svenimento seguito e prodromico a nausea dovuta a fattori scatenanti come sforzi emotivi quali la vista del sangue, uno spavento emotivo o trauma improvviso, oppure un ridotto afflusso sanguigno dato da stenosi, teratomi delle arterie verebro basilari. Rispetto alla sindrome vaso-vagale, la sindrome del nervo vago è un disturbo meccanico determinato dall’imprigionamento del nervo da fattori meccanici come l’ artrosi cervicale o contratture muscolari, che potrebbero portare all’infiammazione del nervo mediante senso di svenimento, capogiro, nausea, vomito, mal di testa, cardiopalmo, flush, acidità, iperidrosi (eccessiva sudorazione) disturbi alla vista, difficoltà respiratorie, problemi di digestione, stipsi, disturbi al tratto urinario, difficoltà nella concentrazione, irregolarità nel ciclo mestruale, riduzione del desiderio sessuale, ansia, insonnia e depressione. 

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Il nervo vago

E’ in nervo più lungo del nostro sistema organico, ha il compito di inibire o stimolare alcune funzioni organiche proprio per questo un suo intrappolamento esprime sintomi vagali. Origina dal tronco encefalico decorrendo bilateralmente in diverse zone anatomiche del corpo, tra cui la parte anteriore del collo (al di sotto dello SCOM e degli scaleni), innervando faringe, laringe, ili polmonari, l’esofago, il cuore, il diaframma, il plesso gastrico, reni surreni e fegato stabilendo mediante le fibre afferenti una connessioni tra il cervello e il tratto gastrointestinale mediante l’invio di informazioni sullo stato degli organi interni (Breit et al.  2018). Questo favorisce il controllo parasimpatico di alcune funzioni del corpo influenzando sia le attività fisiche (mediante la liberazione di acetilcolina) che le risposte emotive. I suoi effetti sono:

  • rallentamento del battito cardiaco 
  • restringimento dei bronchi
  • stimola la produzione dell’acido gastrico
  • stimola la produzione di saliva
  • stimola l’attività della colecisti 
  • controlla la peristalsi, le secrezioni gastrointestinali, fegato, pancreas e milza
  • trasmettere informazioni tra il sistema immunitario e il sistema nervoso centrale
  • controlla l attività motoria dei muscoli della laringe e della faringe
  • invia al SNC informazioni sensitive gustative 
  • implicato nel controllo dell’umore e nell’ attivazione dell’ansia e della depressione
  • in caso di tachicardia è possibile stimolarlo producendo l’inibizione del battito cardiaco, mediante le manovre di Valsava e la stimolazione diaframmatica con respiri profondi e lunghi

Impingement del nervo vago

La sindrome del nervo vago è oggetto di crescente interesse clinico, mediante terapie e dispositivi medici atti a trattare sia i suoi sintomi che altre condizioni neurologiche a lui correlate come ad esempio il Parkinson. Il suo ruolo cruciale nella regolazione delle funzioni vitali ed emotive oltre al collegamento tra il cervello e organi interni, lo rende interessante nella ricerca e trattamento di una vasta gamma di condizioni mediche tra cui l’impingement.

L’ impingement ha una causa meccanica e può essere determinato da:

  • colpi di frusta 
  • contratture del plesso cervicobrachiale
  • discopatie articolari cervicali
  • artrosi cervicale 
  • contratture dei muscoli anteriori del collo
  • contrattura del piccolo pettorale
  • contrattura del diaframma
  • lavori gesto ripetuti e posture che incidono sulla componente cervicale

Sintomi da impingement del nervo vago

Oltre a dolore muscolare al collo e spalle, la cefalea muscolo tensiva e la riduzione della mobilità del collo e a volte delle braccia, la sindrome da impingement del nervo vago si potrebbe esprimere con:

  • NAUSEA: se contratto è stimolato eccessivamente e produce nausea spesso al mattino, appena svegli e sembra più frequente durante i cambi di stagione o durante alcuni movimenti. Non è connesso all’assunzione di cibo e si associa spesso a salivazione abbondante e un senso di oppressione alla nuca e perioculare
  • DISTURBI allo STOMACO: se contratto è stimolato eccessivamente produce bruciori di stomaco, rigurgiti acidi, dispepsia, eruttazioni spesso associati a nausea
  • FLUSH (rossore in viso): temporaneo, connesso alla sensazione di nausea 
  • CRAMPI: crampi allo stomaco 
  • TACHICARDIA: se contratto è stimolato eccessivamente, può dar luogo a un aumento dei battiti superiore ai cento battiti al minuto
  • DISTURBI della DEGLUTIZIONE: senso di “gola chiusa”
  • RONZII: ronzii auricolari, acufeni accompagnati da capogiri
  • DOLORE OCCIPITALE: correlato alla nevralgia occipitale, oppure alla sindrome di Neri Barrè se presenti segni autonomici specifici quali (visione offuscata, formicolii al viso, formicolii alle dita delle mani, senso di ottundimento, depressione o ansia, nausea, viso blu)
  • IPERIDROSI: se contratto è stimolato eccessivamente porta a eccessiva sudorazione
  • DISTURBI VISIVI: data dalla vasodilatazione arteriosa, occhi stanchi pesanti e arrossati dolore perioculare
  • DIFFICOLTA’ RESPIRATORIE: senso di oppressione, difficoltà espansione addominale e toracica
  • STIPSI: e rallentamento della peristalsi
  • DISTURBI EMOTIVI: riduzione del desiderio sessuale, ansia, insonnia e depressione
  • PARESTESIE: se correlata a discopatie della colonna, od uncoartrosi potrebbero essere presenti anche parestesie, debolezza e intorpidimento a volte estremità fredde, fino alle dita della mani
  • GONFIORE EMIVISO: il nervo vago e il sistema parasimpatico possono influenzare il gonfiore del viso attraverso l’irritazione della parte maxillo facciale.

Diagnosi 

Il processo che porta ad una corretta diagnosi di infiammazioni del nervo vago è dato dall anamnesi clinica e dei segni e sintomi presenti.

Terapia Metodo 3D® Salvi

Per risolvere la sindrome del nervo vago è necessario ristabilire i corretti posizionamenti anatomico-muscolari tramite la Terapia Metodo 3D® Salvi e la Tecnica 3D® Viscerale Salvi. La liberazione del nervo vago, infatti, consente di ridurre l’infiammazione agendo tempestivamente sulla riduzione di tutti i sintomi correlati fra cui diminuire la frequenza cardiaca, migliorare la respirazione, eliminare il dolore perioculare, migliorare tutti i sintomi correlati all ‘imprigionamento e rilassando nel contempo anche la componente mentale del paziente. Non a caso i nostri pazienti trattati con le nostre tecniche dimostrano un immediato senso di rilassatezza e sonno. Nei casi di sintomi cronici e persistenti non è escluso l’utilizzo iniziale di antinfiammatori. Questi possono dare un buon risultato sulla gestione dei sintomi iniziale, ma per essere efficaci è necessario agire sulle cause che hanno determinato la sua infiammazione.

Controindicazioni

Il trattamento del nervo vago è controindicato nel caso in cui un sanitario non sia esperto poichè potrebbe peggiorare i sintomi. 


Studio Dott.ssa Salvi: Specialisti in terapia riabilitativa del dolore 3D® Metodo Salvi – ​Terapia Estetica – PI: 04230410989 – Iscr. ordine N°: 1899 – www.dottoressasalvi.com

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