Studio Dott.ssa Monica Salvi

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Pubblicato il 5 Aprile 2026 da Dottoressa Salvi

Disautonomie: sistema nervoso autonomo, dolore e malessere

Dott.ssa Monica Salvi – Terapie Riabilitative Avanzate 

📍 Franciacorta, Brescia, Bergamo | 🌟 Oltre 20 anni di esperienza clinica sindrome nervo vago e disautonomie | 🎯 Cura profonda, umana, risultati visibili Metodo 3D® Salvi – Metodo RINASCI® 

Il dolore non è l’unico segnale disfunzionale che la nostra équipe valuta durante la presa in carico del paziente. Molto spesso, infatti, è associato a una serie di sintomi che, pur non essendo direttamente collegati tra loro in modo evidente, compromettono profondamente la qualità di vita. Molte persone convivono per anni con disturbi difficili da interpretare, come: stanchezza persistente, vertigini, senso di svenimento, tachicardia, difficoltà respiratoria, disturbi digestivi, ansia o nebbia cognitiva. Queste condizioni, frequentemente sottovalutate o frammentate in più diagnosi, rientrano spesso in un quadro più ampio: le disautonomie, ovvero disfunzioni del Sistema Nervoso Autonomo.

👉 Si tratta di condizioni che possono compromettere significativamente la qualità della vita, anche in assenza iniziale di dolore.

Il dolore come parte di un sistema complesso

Nel nostro lavoro di riabilitazione avanzata e integrata, il dolore non viene considerato un sintomo isolato, ma l’espressione di un sistema più ampio rappresentando:

  • una conseguenza
  • una manifestazione associata
  • un indicatore

👉 In molti casi, quindi, il dolore non è la causa primaria, ma l’effetto di una deregolazione sistemica.

I 3 sistemi che regolano le funzioni nel corpo

  • Sistema Nervoso Centrale (SNC)
  • Sistema Nervoso Periferico (SNP)
  • Sistema Nervoso Autonomo (SNA)

🔹 Sistema Nervoso Centrale 

Regola molte funzioni dell’organismo quali: 

  • Funzioni Vitali 
  • Movimento e Postura
  • Elaborazione Sensoriale
  • Funzioni Cognitive 
  • Comportamento ed Emozioni
  • Il dolore

Rilevanza clinica

Alterazioni del SNC derivano da una disfunzione centrale, causata da una patologia (es. Parkinson, Parkinsonismi, Sla, Alzheimer, Sclerosi Multipla, tumori etc.) causa genetica (corea di Hungtinton etc.), trauma (emorragie, ictus, aneurisma), insulto iatrogeno (interventi, alcuni farmaci) o degenerativo (demenza senile, demenza vascolare etc.) che compromette la funzione di alcune aree dell’  encefalo con:

  • compromissione delle funzioni vitali
  • compromissione del movimento e postura
  • compromissione sensoriale
  • compromissione delle funzioni cognitive
  • alterazioni del comportamento ed emozioni
  • alterazioni della percezione del dolore

👉 Il dolore e le disfunzioni sono derivate da disregolazioni centrali; in alcuni casi il cervello “memorizza” il segnale dolore, mantenendolo anche senza causa attiva.

🔹Sistema Nervoso Periferico 

Rappresenta l’insieme delle strutture nervose che mettono in comunicazione il Sistema Nervoso Centrale con tutto il resto dell’organismo attraverso nervi cranici, nervi spinali, plessi nervosi, terminazioni periferiche, gangli etc.

Rilevanza clinica

Le disfunzioni periferiche non derivano da una disfunzione centrale, ma da una disturbo loco-regionale meccanico causato da traumi (mielolesioni etc.), patologie (diabete, mielopatie, malattie virali etc.) interventi iatrogeni (chirurgia etc.), degenerazioni (protrusioni, ernie, stenosi etc), impingment anatomici caratterizzato da:

  • dolore irradiato e riferito
  • formicolii intorpidimenti (parestesie)
  • debolezza
  • alterazioni della sensibilità
  • alterazioni viscerali

🔹 Sistema Nervoso Autonomo

Regola tutte le funzioni vitali involontarie e le emozioni ad esse associate attraverso un integrazione neurovegetativa complessa. 👉 La sua deregolazione determina un disequilibrio funzionale e fisiologico generalizzato.

Integrazione neurovegetativa: una rete complessa

La regolazione del Sistema Nervoso Autonomo dipende dal nervo vago, che nel suo lungo percorso bilaterale mette in contatto tra loro la rete neurovegetativa, formata da strutture complesse e integrate. Tra le principali strutture coinvolte troviamo:

  • il sistema simpatico, che origina dal tratto toraco-lombare (T1–L2) e regola le risposte di attivazione, stress e allerta
  • i gangli cervicali, in particolare il ganglio stellato, implicato nella regolazione cardiovascolare e neurovascolare del distretto testa-collo
  • i nervi frenici (C3–C5), che collegano la funzione respiratoria diaframmatica alla regolazione autonomica e allo stato emotivo
  • i plessi nervosi viscerali (celiaco, mesenterico, ipogastrico), fondamentali nella modulazione della funzione digestiva e della risposta viscerale allo stress
  • il sistema nervoso enterico, in stretta connessione con il sistema immunitario e il microbiota intestinale
  • l’asse intestino–cervello (PNEI), che integra sistema nervoso, endocrino e immunitario nella regolazione dell’infiammazione e del dolore
  • l’ipotalamo, centro superiore di regolazione neuroendocrina, che coordina la risposta allo stress e l’equilibrio ormonale

👉 Queste strutture lavorano in sinergia per mantenere l’omeostasi dell’organismo.

Cause delle disautonomie

  • traumi (colpi di frusta, cadute, incidenti)
  • condizioni iatrogene (interventi chirurgici, terapie farmacologiche)
  • patologie 
  • disfunzioni meccaniche (postura, sovraccarico, impingment)
  • processi degenerativi (artrosi, discopatie, invecchiamento tissutale)
  • fattori xenobiotici (virus, batteri, infezioni)
  • alterazioni immunitarie
  • condizioni psico-emotive
  • fattori epigenetici (stile di vita, stress, ambiente)
  • disregolazione pura del Sistema Nervoso Autonomo (SNA)

👉 Ed è proprio il Sistema Nervoso Autonomo che rappresenta ancora oggi una delle componenti più sottovalutate nella genesi delle disfunzioni e dei sintomi cronici.

Rilevanza clinica

ll Sistema Nervoso Autonomo non è un singolo circuito, ma una rete integrata di regolazione. Quando questa rete perde equilibrio, il sintomo non è il problema: è il segnale. E si esprime con:

  • alterazione della frequenza cardiaca
  • senso di svenimento
  • vertigini
  • alterazione della sudorazione
  • stanchezza cronica
  • nebbia cognitiva
  • acufeni
  • disturbi visivi
  • POTS (Sindrome da Tachicardia Posturale Ortostatica)
  • attacchi di panico
  • alterazione della respirazione
  • alterazione della digestione
  • alterazione della risposta immunitaria
  • alterazione della regolazione ormonale
  • alterazione dell’ equilibrio emotivo

👉 Questo spiega perché molte condizioni cliniche non possono essere interpretate come un problema isolato, ma come l’espressione di un sistema che ha perso la capacità di autoregolarsi.

Nervo vago: regolatore del corpo e dell’equilibrio autonomico

Il nervo vago è il principale mediatore del sistema parasimpatico ed è una delle strutture più importanti nella regolazione dell’equilibrio dell’organismo; origina dal tronco encefalico e si distribuisce bilateralmente lungo il corpo modulando sistema visivo, sistema uditivo, deglutizione, sudorazione, cuore, respirazione, sistema gastro-intestinale, organi emuntori, sino ad irradiare vescica ed intestino. Il suo compito è attivare o inibire ormoni e neurotrasmettitori che accelerano o rallentano le funzioni viscerali. Non si tratta dunque, di un nervo di conduzione, ma di una via di interconnesione bidirezionale tra cervello e corpo, modulato dalle emozioni e da input esterni. 

👉 In questo senso, il nervo vago rappresenta un punto di integrazione tra funzioni corporee ed esperienza emotiva.

Metodo 3D® Salvi

Diagnosi delle disautonomie: quando l’esperienza fa la differenza

La deregolazione del Sistema Nervoso Autonomo non è, ad oggi, direttamente identificabile attraverso esami laboratoristici o indagini strumentali come radiografie, TAC o risonanza magnetica. In alcuni casi possono emergere parametri alterati, ma si tratta di segnali aspecifici, che da soli non consentono di formulare una diagnosi di disautonomia.

👉 È proprio questo uno dei motivi per cui molte persone convivono per anni con sintomi importanti senza ricevere una diagnosi chiara e coerente.

Il paziente spesso si trova a eseguire numerosi esami che risultano nella norma, o che evidenziano alterazioni non sufficienti a spiegare l’intensità e la varietà dei sintomi riferiti. Questo porta frequentemente a percorsi frammentati, in cui ogni sintomo viene trattato singolarmente, senza una reale visione d’insieme. Le disautonomie, invece, richiedono un approccio diverso.

👉 La diagnosi è prevalentemente clinica e si basa su:

  • anamnesi clinica
  • utilizzo di strumenti diagnostici di precisione
  • capacità di correlare disturbi apparentemente scollegati
  • esperienza nel riconoscere pattern ricorrenti

Nel tempo, attraverso la pratica clinica, abbiamo imparato a individuare indicatori specifici che orientano verso una diagnosi di disfunzione autonomica, anche in assenza di evidenze strumentali. Questi indicatori non sono dati isolati, ma fanno parte di un quadro complesso che deve essere letto nel suo insieme.

👉 È qui che l’esperienza fa la differenza. Riconoscere precocemente una disautonomia significa:

  • evitare la cronicizzazione dei sintomi
  • ridurre il peggioramento della qualità di vita
  • intervenire in modo mirato sulle cause
  • prevenire adattamenti disfunzionali del sistema nervoso

Quando una disfunzione autonomica non viene riconosciuta, il sistema tende a mantenere uno stato di alterazione nel tempo, con una progressiva amplificazione dei sintomi e una maggiore difficoltà di recupero. Al contrario, una diagnosi tempestiva consente di intervenire in modo più efficace, ristabilendo l’equilibrio del sistema prima che il disturbo si strutturi in forma cronica.

👉 Per questo motivo, nelle disautonomie, la competenza clinica e la capacità di lettura globale del paziente rappresentano uno degli strumenti diagnostici più importanti.

❓FAQ – Disautonomie

Cosa sono le disautonomie?
Le disautonomie sono disfunzioni del Sistema Nervoso Autonomo, il sistema che regola automaticamente funzioni vitali come battito cardiaco, respirazione, digestione e risposta allo stress.

Le disautonomie causano sempre dolore?
No. Spesso iniziano con sintomi come stanchezza, vertigini, tachicardia o disturbi digestivi 👉 Il dolore può comparire successivamente come conseguenza della disregolazione del sistema.

Quali sono i sintomi più comuni delle disautonomie?
I sintomi possono essere molto variabili: vertigini, senso di svenimento, tachicardia, difficoltà respiratoria, nausea, stanchezza cronica, nebbia cognitiva, ansia e disturbi digestivi etc.

Perché gli esami risultano spesso normali?
Perché si tratta di una disfunzione funzionale e non strutturale 👉Non ci sono lesioni evidenti, ma un’alterazione della regolazione del sistema nervoso autonomo.

Perché è difficile ottenere una diagnosi?
Perché i sintomi sono spesso aspecifici e coinvolgono più sistemi 👉 Senza una visione globale, vengono trattati separatamente e non collegati tra loro.

Le disautonomie sono pericolose?
Non sono generalmente pericolose, ma possono essere molto invalidanti 👉Se non riconosciute, compromettono la qualità della vita e possono cronicizzarsi.

Le disautonomie possono peggiorare nel tempo?
Sì. Se non trattate, possono portare a una maggiore disregolazione del sistema, con aumento dei sintomi e comparsa di dolore cronico.

Quali sono le cause delle disautonomie?
Sono multifattoriali: traumi, stress, interventi chirurgici, infezioni, disfunzioni posturali, alterazioni immunitarie, stile di vita e fattori emotivi 👉 Spesso più cause agiscono insieme.

Che ruolo ha il nervo vago nelle disautonomie?
Il nervo vago è uno dei principali regolatori del sistema parasimpatico 👉Quando non funziona correttamente, può contribuire a molti sintomi disautonomici.

Come si diagnosticano le disautonomie?
La diagnosi è clinica 👉Si basa sull’analisi dei sintomi, sulla loro correlazione e sull’esperienza del professionista.

Come si curano le disautonomie?
Il trattamento deve essere globale 👉Non si lavora su un singolo sintomo, ma sulla regolazione del sistema nervoso autonomo e sull’equilibrio tra i vari sistemi del corpo.

È possibile guarire dalle disautonomie?
Sì, soprattutto se vengono riconosciute precocemente 👉 Intervenire tempestivamente aiuta a evitare la cronicizzazione e a ristabilire l’equilibrio del sistema.

Pattern patologici di disfunzione del sistema nervoso autonomo

Negli anni il nostro studio, ha individuato numerosi pattern correlati alla disfunzione del sistema nervoso autonomo quali:

  • Sindrome del Nervo Vago
  • Sindrome del Diaframma
  • Sindrome dello Psoas
  • Sindrome del Plesso
  • Sindrome Complessa
  • Sindrome Oculo Vestibolare
  • Disturbi disautonomici

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Studio Dott.ssa Salvi: specialisti in riabilitazione avanzata ed integrata  –  PI: 04230410989 – Ordine N°: 1899 –  Web: www.dottoressasalvi.com

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